"Dottore, mi prescrive le analisi di controllo?"
- Massimiliano Bellisario
- 1 ott 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 12 dic 2023
Una delle richieste che genera spesso discussioni coi pazienti, è la richiesta di accertamenti senza un valido motivo, così, perché "è da tanto che non faccio le analisi".
Forse non tutti sanno che il Decreto Ministeriale 9/12/15 ha reso gli esami "di controllo" non più mutuabili, tant'è che tutti i laboratori analisi privati ora offrono "pacchetti prevenzione" personalizzati, a cifre inferiori a quelle del vecchio ticket, per chi vuole tenersi controllato negli anni nonostante sia in buona salute. Questo perché oggi è obbligatorio, nel redigere un’impegnativa, indicare un quesito clinico o un sospetto diagnostico, non si può più scrivere – come si faceva una volta – “accertamenti”.
Questo vuol dire chi non soffre di alcuna patologia cronica e non assume farmaci quotidianamente, può recarsi tranquillamente in un qualsiasi laboratorio analisi, senza impegnativa, e acquistare uno dei pacchetti menzionati, addirittura risparmiando rispetto a quanto avrebbe speso una volta con l'impegnativa.
Questa scelta del Governo italiano per molti potrebbe sembrare non condivisibile, ma è dettata da una constatazione scientifica acquisita nel corso degli anni: i check-up periodici non solo non migliorano lo stato di salute e non allungano la vita, ma sono anche causa di aumento della spesa sanitaria (è stata pubblicata di recente una Cochrane, commentata dal Presidente della Fondazione Gimbe Cartabellotta) e sono fonte di preoccupazione per molte persone, che sono spesso e volentieri portate poi ad approfondire con altri esami qualora un risultato non rientrasse nei parametri indicati come "normali".
Ma il mio consiglio è un altro: se volete farvi un check-up gratuito, andate a donare il sangue! Fate un gesto altruistico molto bello e in cambio, gratuitamente, riceverete i risultati delle vostre analisi del sangue! Ci avevi pensato?
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