Lettera all'INAIL
- Massimiliano Bellisario
- 17 feb 2021
- Tempo di lettura: 4 min
Quella che leggerete qui di seguito, è una mail scritta da Colleghi Medici di Famiglia (che io ho deciso di sottoscrivere) e inviata all'Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro, riguardo quanto sta accadendo da marzo 2020 ad oggi. La condivido con voi perché è giusto che voi sappiate cosa sta succedendo.

"Il Medico di Medicina Generale (“MMG”) è un libero professionista che opera in convenzione con il SSN/R per garantire al cittadino una serie di prestazioni predeterminate per legge e contrattualmente dettagliate nell’ambito degli accordi collettivi che, ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. n. 502 del 1992, disciplinano i rapporti tra i MMG e il Servizio Sanitario Nazionale/Regionale (“SSN-R”).
Il MMG non possiede, nella normalità dei casi, un diploma di specializzazione in Medicina Legale o in disciplina equipollente o affine (ossia Anatomia patologica - Tossicologia forense - Medicina del lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro - Igiene e Medicina Preventiva - Criminologia clinica), che è la specializzazione richiesta per accedere ai ruoli dei medici certificatori dell’INAIL.
Ciò premesso, i MMG (tutti, anche a prescindere dal possesso o meno di una specializzazione in Medicina legale o affine), quando prestano “la prima assistenza a un lavoratore infortunato sul lavoro o affetto da malattia professionale”, sono chiamati a redigere i relativi certificati medici di apertura evento e a trasmetterli all’INAIL.
Sin dall’inizio della pandemia da CoViD-19, a seguito di questa prima certificazione, il lavoratore-paziente era preso in carico dall’INAIL che, per mezzo dell’attività specialistica dei propri medici, assolve a compiti di medicina legale e del lavoro rilevantissimi sotto plurimi profili, perché l’Istituto - anche a prescindere dal contenuto del primo certificato compilato dal MMG - ha il compito di accertare la causa lavorativa della malattia diagnosticata dal MMG, determinare la specifica inabilità temporanea assoluta derivante dalla stessa, disporre gli ulteriori accertamenti specialistici necessari, determinare il percorso terapeutico appropriato e, a guarigione avvenuta, accertare gli eventuali e specifici postumi permanenti sotto il profilo della capacità lavorativa.
Si tratta di accertamenti di natura squisitamente medico legale, che hanno un impatto rilevante sulla vita dei lavoratori (nel caso di assenza dal lavoro provocata da una patologia derivante da causa di lavoro, si applica una disciplina giuridica diversa rispetto all’assenza provocata da una “semplice” malattia, con differenze anche rilevanti, ad esempio sotto il profilo della conservazione del posto di lavoro, della natura dell’indennità percepita e della sopportazione del costo delle terapie).
Allo stato attuale, le visite specialistiche effettuate dai medici INAIL, a causa della diffusione del virus SARS-CoV-2 e della possibilità di contrarre il CoViD-19 nel corso delle visite specialistiche, risultano sospese dal marzo 2020 e l’Istituto, ove richiesto dal cittadino, dirotta il lavoratore ai MMG, affidando loro l’onere di stabilire la prosecuzione o la chiusura dello stato di infortunio (ciò che è diverso dalla diagnosi di una malattia che provoca una temporanea inabilità al lavoro – indennizzata dall’INPS), con le relative conseguenze giuridiche in capo al paziente che, sulla base di un giudizio non fondato sulle specifiche conoscenze medico legali dei professionisti arruolati dall’INAIL, può essere anche sensibilmente errato.
Anche se richiesta espressamente e motivatamente da parte del MMG, la vista specialistica presso l’INAIL, in questo periodo, è quasi sempre negata, per ragioni legate alla prevenzione della diffusione del CoViD-19 e a tutela della salute degli operatori sanitari.
Riteniamo che la salute dei MMG e dei medici specialisti dell’INAIL (in quanto categorie di professionisti chiamati a svolgere funzioni latu sensu pubbliche e che attengono alla salute dei pazienti e dei lavoratori), abbia pari dignità di fronte alla legge e che pertanto, la pratica sinora adottata di “scaricare” sui MMG i compiti propri dell’INAIL sia quantomeno discutibile dal punto di vista etico e deontologico.
Senza considerare che un’errata valutazione dal punto di vista medico-legale della situazione del singolo lavoratore-paziente (perché effettuata dai MMG in assenza della specifica preparazione posseduta dai medici INAIL), oltre che a poter avere conseguenze esiziali per il singolo, espone il MMG a responsabilità civili e penali rilevanti per avere svolto attività che esulano dalle proprie competenze.
Peraltro, le attività di certificazione ai fini assicurativi INAIL esulano dalle competenze normalmente attribuite ai MMG, hanno natura eccezionale e dovrebbero essere compensate, ciò che pacificamente non avviene sin dal gennaio 2018, con la conseguenza che, sin dal gennaio 2019 ad oggi e ancor più dal marzo 2020, l’INAIL sta di fatto facendo svolgere ai MMG, gratuitamente, le prestazioni per le quali sono normalmente compensati i medici specialisti arruolati dallo stesso Istituto.
Richiediamo pertanto che le visite specialistiche da parte dei medici dell’INAIL vengano immediatamente ripristinate, con indicazioni chiare ed ufficiali su quali siano i percorsi cui avviare i paziente, entro e non oltre 20 giorni dalla ricezione del presente comunicato.
In caso contrario, i MMG saranno costretti a cessare lo svolgimento di ogni attività che esuli dalle proprie specifiche competenze, e ad attivare ogni opportuna iniziativa, anche giudiziaria, che sia necessaria a ripristinare la piena tutela dei diritti pazienti loro affidati e dei MMG stessi, in quanto illegittimamente e gravemente lesi dall’attuale comportamento dell’INAIL."
12/02/2021
Dott.ssa Vanessa Capitanio
Dott.ssa Mara Fasani
Dott.ssa Pamela Pacini
Dott.ssa Simonetta Croci
Dott. Dario Lisciandrano
Dott.ssa Pamela de Toni
Dott.ssa Fiorella Brioschi
Dott.ssa Anna Maria Vittoria Mauro
Dott.ssa Bianca Mandujano
Dott.ssa Margherita Assirati
Dott. Marco Mazzoni
Dott. Sergio Pelegatta
Dott.ssa Elena Maria Colombo
Dott.ssa Marcella Muratori Mezzera
Dott.ssa Elena Villa
Dott. Rocco Imerti
Dott. Maurizio Mercogliano
Dott. Alfredo Borghi
Dott.ssa Cristiana Belloli
Dott.ssa Monica Fastidio
Dott.ssa Marta Moretti
Dott.ssa Silvia Indovina
Dott. Antonio Demurtas
Dott.ssa Linda Mara Brugali
Dott.ssa Patrizia Leopoldina Calvi
Dott. Andrea Mangiagalli
Dott.ssa Francesca di Marco
Dott.ssa Loredana Ferrua
Dott.ssa Maria Teresa Nicita
Dott.ssa Emanuela Sberna
Dott.ssa Maria Antonia Sanvito
Dott.ssa Anna Paris
Dott.ssa Sandra Cescon
Dott. Domenico Alfieri
Dott.ssa Francesca Moggi
Dott. Pierantonio Pavan
Dott. Gabriele Gianlupi
Dott.ssa Mariasole Pippo
Dott. Mssimo Sorgi
Dott.ssa Giuliana Maria Giambuzzi
Dott.ssa Monica Scaccabarozzi
Dott.ssa Anna Campiotti
Dott.ssa Arianna Antonia Podini
Dott. Marco Molaschi
Dott.ssa Paola Presutto
Dott. Andrea Bozzola
Dott. Giorgio Fondrini
Dott. Elena Venco
Dott. Luca Vezzoni

Comments