Che cos'è l'omeopatia
- Massimiliano Bellisario
- 24 mar 2021
- Tempo di lettura: 3 min
L'omeopatia (dal greco ὅμοιος, òmoios, «simile» e πάθος, pàthos, «sofferenza») è un controverso metodo terapeutico alternativo, i cui principi teorici sono stati formulati dal medico tedesco Samuel Hahnemann verso la fine del XVIII secolo.
L'omeopatia è una pseudoscienza, una "pratica diagnostico-terapeutica" le cui dottrine e leggi non sono mai state dimostrate dal punto di vista scientifico, e in quanto tali ad oggi non sono accettate dalla Scienza Medica.
Puramente inventata da un medico tedesco, Samuel Hahnemann, nel 1810, basa la sua teoria sull'assioma Similia Similibus Curantur, che vuol dire "il simile cura il simile". Secondo questo concetto, ogni patologia può essere curata assumendo, a dosi infinitesimali, un principio attivo che, se assunto normalmente, provocherebbe gli stessi sintomi.
In parole povere, per curare la febbre bisogna assumere un prodotto che provoca la febbre, per curare un avvelenamento andrebbe assunto il veleno stesso.
Le principali regole, oltre quella che il simile cura il simile, sono:
la forza e l'efficacia dei medicamenti si trovano solo con esperimenti eseguiti con la materia pura sull'organismo sano;
le succussioni ai medicamenti al momento della loro preparazione danno loro un'energia che viene moltiplicata dalla diluizione;
l'omeopatia non punta alla guarigione della malattia, che è solo un sintomo del disordine interno dell'organismo, ma alla guarigione dell'individuo nella sua integrità e individualità.
Esistono più di 5mila principi attivi, dal sangue mestruale di cane al polmone di cavia morta per shock anafilattico, dall'arsenico all'acido nitrico o al vetro, dal veleno di serpente alle ghiandole di rospo al cervello di scrofa (dico sul serio): insomma, c'è tutto l'armamentario della fattucchiera, manca solo il pentolone. I riti di preparazione sono molto particolari e si rifanno tutti alla "nascosta energia che permea l'Universo" che noi medici normali o schiavi delle lobby farmaceutiche (come se quelle che producono prodotti omeopatici non fossero a loro volta aziende con lo scopo di fare profitto!) non riusciamo a vedere o a comprendere. Un po' come nei fiori di Bach, dove dell'acqua lasciata sotto il sole con dei fiori a mollo, poi diluita nel Brandy, diventa un rimedio miracoloso.
Inoltre, il concetto fondamentale è che più il principio attivo è diluito e dinamizzato (leggi "agitato"), più potente sarà l'effetto: un'affermazione che va contro tutte le leggi della fisica e della chimica. Un prodotto che funziona quando NON C'È, solo perché è stato energicamente shakerato.
Viene chiamata in causa una certa "memoria dell'acqua", quando anche i fisici quantistici abbiano affermato più volte che si tratta di una bufala e che non esistono studi in tal merito.
Se volete pormi delle domande vi aspetto in ambulatorio (a fine pandemia ovviamente), ma intanto potete divertirvi con un video che ho realizzato il 23 ottobre 2016, quando ho tentato in diretta su Facebook un'overdose di Nux Vomica omeopatica: la Nux Vomica è il nome scientifico della pianta da cui viene estratta la STRICNINA, un noto e potente veleno. Come potete immaginare non è successo nulla (probabilmente mi si è solo alzata un po' la glicemia).
E a questo punto vi pubblico i link di un sito gestito da un mio Collega, MedBunker, che si è già occupato ampiamente di questo argomento in passato e nel cui sito sono anche pubblicati tutti gli studi scientifici di cui potreste avere bisogno per approfondire l'argomento (si apriranno dei link in una nuova finestra così, una volta letti, potete chiuderla per tornare qua):
E con questo, vi auguro buona lettura!!!
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